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Dydo il poeta dei tempi moderni

Ho conosciuto Dydo qualche anno fa quasi per caso, quel giorno un amico comune mi aveva chiesto di fare una piccola comparsa nel suo video musicale e lui era presente per visionare il lavoro. Ci siamo ignorati, entrambi solitari e concentrati a cambiare il mondo.

Quando poi ho ascoltato le sue opere ho immediatamente pensato che chiamarlo “rapper” fosse limitante, lui è il poeta dei tempi moderni.

Molti lo chiamano “il re dei sognatori” e credo che non ci sia definizione più azzeccata, lui che ogni giorno si spinge sempre più in là per arrivare alle stelle.

È un artista atipico, per niente eccentrico, umile ed altruista. Ha fatto della musica la sua vita condividendola con gli altri.

Assieme ad Alfredo Grassi ha fondato la Time track factory dove ogni giorno vengono aiutati gli emergenti a farsi spazio nella vita evitando le brutte compagnie.

Oggi è uscito il suo nuovo singolo “lettera a mio figlio” che puoi trovare su Spotify o su tutti i digital store oltre al video di cui vanto la collaborazione.

Lo abbiamo girato in casa Time track mettendo anima e corpo per trasmettere la commozione e l’intensità delle sue parole nei due piccoli burattini di legno che ne fanno da protagonisti.

(Per vedere il video clicca qui)

Nel suo percorso artistico Dydo è sempre in evoluzione e la sua massima attenzione è essere se stesso e comunicare con la gente senza calcoli di interesse, numeri o guadagno.

Lo conosco abbastanza bene per sapere che le lacrime agli occhi gli scendono non per gli streams ma per i tanti messaggi di apprezzamento che gli riservano i fan di tutta Italia.

“Lettera a mio figlio” è un messaggio positivo e sano in un mondo aberrato, grazie Dydo per questa perla!

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